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Defibrillatori obbligatori nei luoghi di lavoro, la normativa che salva la vita

Defibrillatori obbligatori nei luoghi di lavoro, la normativa che salva la vita

Studi effettuati sul tasso di mortalità in Italia, hanno evidenziato come ogni anno circa il 10% dei decessi totali sia dovuto all’insorgenza di infarti. Si stima infatti siano ben 60.000 i decessi provocati da arresto cardiaco, un dato piuttosto allarmante che ha spinto il Paese a correre ai ripari.

Per questa ragione, sono state emanate diverse misure allo scopo di favorire il benessere cardiaco. Il primo aspetto a cui prestare attenzione è indubbiamente quello della prevenzione, che non si limita soltanto ai controlli periodici dal cardiologo.

È possibile infatti abbassare il rischio dell’insorgenza di infarti adottando uno stile di vita più sano, quindi intervenendo sulle abitudini alimentari e sull’attività fisica, che spesso finiscono in secondo piano a causa di ritmi quotidiani sempre più frenetici.

Allo scopo di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco ed evitare il peggio, invece, sono state emanate delle misure specifiche, come quella che riguarda l’introduzione di defibrillatori sui luoghi di lavoro, diventati ormai obbligatori in numerose attività.

Se saper riconoscere prontamente un infarto e intervenire tempestivamente in soccorso riesce a salvare dal decesso fino al 30% dei casi, avere a portata di mano un defibrillatore sul luogo di lavoro può fare ulteriormente la differenza. Con la legge n° 116 del 2021 (Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero) questo aspetto viene disciplinato nei minimi dettagli.

Vediamo quindi dove è divenuto obbligatoria l’installazione di un defibrillatore, qual è il suo ruolo e chi può utilizzarlo.

Quando e dove è obbligatorio installare un defibrillatore

Con il precedente Decreto Balduzzi l’installazione del defibrillatore era già diventata obbligatoria nell’ambito sportivo, sia dilettantistico che professionale. Molti sono infatti i casi di arresto cardiaco durante l’attività sportiva, quindi tale norma era più che necessaria per salvaguardare la salute degli sportivi e degli atleti.

I più recenti sviluppi in questo ambito hanno però stabilito che l’obbligo della presenza del defibrillatore dovesse essere allargato anche ad altri luoghi molto frequentati. Secondo la normativa l’obbligo di possedere un defibrillatore sul posto di lavoro è valido per:

  • Scuole di qualsiasi grado ed università.
  • Sedi comunali e altri enti e sedi amministrative.
  • Stazioni ferroviarie, porti, aeroporti.
  • Mezzi di trasporto di qualsiasi tipo che prevedano una durata di viaggio di almeno due ore, vale a dire treni, navi, aerei e traghetti.
  • Servizi di trasporto extraurbano in concessione.
  • Aziende che abbiano più di 15 dipendenti e che siano aperte al pubblico. La norma non vale invece per le aziende private, dove però avere un defibrillatore e qualcuno che lo sappia utilizzare all’occorrenza potrebbe comunque rivelarsi molto utile.

Infatti, l’assenza dell’obbligo di installazione di questo presidio salvavita non ne implica il divieto. Qualunque datore di lavoro che abbia a cuore la salute dei suoi dipendenti e di chiunque frequenti l’ambiente di lavoro può decidere di  installare un defibrillatore nella propria azienda per la sicurezza e il benessere di tutti.

A tale scopo, non è un caso che l’INAIL, già da molti anni, permette di ricevere incentivi tramite il modello OT23 per le aziende che si mettono in regola in ambito assicurativo e di sicurezza sul lavoro. In questo caso specifico, l’incentivo copre non soltanto l’acquisto di un defibrillatore, ma anche la formazione BLS-D del personale dell’azienda.

Acquistare e utilizzare un defibrillatore, infatti, non è più una prerogativa di personale medico e specializzato. Grazie ai nuovi modelli automatici, chiunque può scegliere di acquistare un defibrillatore a norma di legge per la propria azienda, rivolgendosi a rivenditori autorizzati come My AED Shop.

 Cos’è il defibrillatore e come funziona

Ma cos’è esattamente un defibrillatore e come funziona nel pratico? In che modo è in grado di salvare delle vite? Un defibrillatore, noto anche con l’acronimo DAE, Defibrillatore Automatico Esterno, è un dispositivo elettronico portatile che viene usato per la rianimazione cardiopolmonare e che ha un funzionamento semiautomatico.

È costituito da un corpo centrale e da piastre o elettrodi che fungono da terminali di erogazione della scarica di corrente. Il corpo macchina del defibrillatore non si limita semplicemente a erogare la scarica, ma è anche in grado di analizzare il ritmo cardiaco e dunque di adattare il tipo di scarica che è necessaria alla rianimazione, sempre che il ritmo cardiaco sia defibrillabile.

I modelli di ultima generazione sono molto leggeri e maneggevoli, ben diversi dai primi defibrillatori dal peso considerevole. Questo li rende ancora più semplici da utilizzare, anche da personale non medico. Sono inoltre dotati di messaggi vocali capaci di guidare il soccorritore.

Si parla di funzionamento semiautomatico in quanto è necessario un intervento volontario del soccorritore che deve premere i tasti e soprattutto deve posizionare il dispositivo in maniera corretta. Tutti i defibrillatori devono essere dotati di marchio CE, essere accompagnati dalla certificazione di conformità e dal libretto di istruzioni e manutenzione.

Chi può utilizzare il defibrillatore

Dal 28 agosto 2021 l’uso del defibrillatore è stato esteso anche a personale non sanitario e che non abbia seguito alcun corso specifico in materia. È proprio questa infatti una delle principali novità della normativa 116/2021, che si differenzia quindi dalle precedenti che ne consentivano l’uso soltanto a sanitari o non sanitari opportunamente formati.

Dunque in caso di arresto cardiaco, in assenza di personale sanitario o chi abbia conseguito una formazione BLS-D, il defibrillatore può essere utilizzato da chiunque. Ciò non toglie però che fornire la giusta preparazione ai propri dipendenti riguardo l’utilizzo dei mezzi di primo soccorso sia estremamente utile e possa salvare numerose vite, dunque è sicuramente da prendere in considerazione.