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Pressione arteriosa minima alta: rimedi naturali per abbassarla

Pressione arteriosa minima alta: rimedi naturali per abbassarla

La pressione arteriosa minima alta è una delle problematiche più diffuse nel mondo, soprattutto tra coloro che conducono una vita poco salutare e priva di attività fisica.
Prima di ricorrere a una vera e propria cura farmacologica, è interessante provare una serie di rimedi naturali che possono rivelarsi efficaci nel contrastare l’ipertensione sia nel breve che nel lungo termine.
L’utilizzo delle medicine può essere quindi evitato o quantomeno ridotto se si iniziano a seguire delle buone abitudini, che coinvolgono la sfera dell’alimentazione e della sedentarietà nel corso della giornata.
Le conseguenze di una cattiva gestione della patologia sono talvolta piuttosto gravi e possono incidere sui principali apparati del nostro corpo; primo fra tutti quello cardiocircolatorio, provocando in circostanze estreme episodi mortali come ictus e infarto.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come procedere per abbassare la pressione arteriosa minima modificando le proprie abitudini e ricorrendo a sostanze del tutto naturali.
Queste, infatti, possono favorire questa operazione e migliorare la vitalità dell’intero organismo.

Cos’è esattamente la pressione arteriosa minima

In linea generale si definisce pressione arteriosa la spinta del flusso sanguigno sulle pareti dei vasi nel momento in cui il cuore si trova a pompare all’interno del corpo.
Si divide in sistolica, chiamata anche massima, e diastolica, definita minima.
La prima prevede una contrazione del muscolo cardiaco, la seconda un suo rilassamento, secondo un moto che si ripete in maniera continua fino alla morte.
Il parametro di riferimento dei loro valori è di 90-120 mmHg per la fase di spinta e di 60-80 mmHg per quella di rilascio e nel caso in cui il numero salisse in modo considerevole è possibile parlare di ipertensione.
Si tratta di una condizione da tenere attentamente sotto controllo, per prevenire il danneggiamento degli organi coinvolti.

Quando la pressione minima è da considerarsi eccessiva?

Un valore di pressione arteriosa minima superiore ai 90 mmHg deve iniziare ad allarmare l’individuo che ne soffre.
Se questa condizione tende a ripetersi più giorni consecutivamente e in differenti momenti della giornata, indipendentemente da una situazione di sforzo o riposo, è opportuno prenotare una visita.
In tal caso è suggerito operare misurazioni diverse, così da ottenere un quadro completo da poter portare al medico per gli opportuni controlli.
Le cause possono essere molteplici; il freddo tende ad alzare il parametro mentre il caldo ad abbassarlo, quindi se si valuta una situazione di ipertensione è importante inserirla anche all’interno di un quadro climatico e stagionale.
Tuttavia questa non è una giustificazione e fattori come il sovrappeso, la scarsa mobilità, l’obesità, il fumo e le cattive abitudini alimentari, assieme alla predisposizione genetica e familiare, possono acuire la patologia.
A lungo termine sarebbe poi tutto l’organismo a subire gravi conseguenze.
Inoltre, contribuiscono al suo peggioramento gli squilibri ormonali e gli stadi di depressione prolungata, così come l’invecchiamento o alcune malattie specifiche.
È il caso ad esempio della sindrome di Cushing, del diabete e dell’ipertiroidismo, ma anche di uno stato avanzato di gravidanza o dell’assunzione di farmaci quali la pillola anticoncezionale o i corticosteroidi.
Infine, alcol e droga non fanno altro che inasprire lo stato di ipertensione se presente e andrebbero totalmente eliminati dalla propria vita.

I sintomi della pressione arteriosa minima alta

Mal di testa improvviso e violento, acufeni, vertigini, sudorazione, nausea e vomito sono alcuni dei sintomi più comuni con i quali l’ipertensione si presenta.
Questi possono sfociare in disagi più fastidiosi come il sangue dal naso, un senso di ansia diffusa e problemi alla vista, oltre che portare complicanze significative per il cuore, il cervello, i reni, l’apparato riproduttivo e gli occhi.
Per tale motivo è opportuno cercare di porre rimedio quanto prima, possibilmente in modo naturale, per evitare che gravi patologie come la demenza vascolare, l’aneurisma o la disfunzione erettile possano colpire quando meno ce lo aspettiamo.

Come abbassare la pressione arteriosa minima

Per permettere un abbassamento della pressione arteriosa minima è necessario agire su più fronti differenti, attaccando il nemico sotto tutti i punti di vista per riuscire a combatterlo in modo efficace.
È tuttavia opportuno tenere a mente che per sopperire all’uso di farmaci usando un approccio del tutto naturale la predisposizione genetica deve essere minima, poiché altrimenti è improbabile che questa tattica funzioni del tutto.
Certamente seguire accorgimenti di questo genere migliora la situazione, ma può eliminare il problema solo se sono i fattori esterni a incidere maggiormente.

– Un’alimentazione più sana

Oltre alla predisposizione genetica, uno dei primi fattori che influisce sui valori della diastolica è certamente il cibo.
Il primo rimedio naturale da provare è quindi quello di eliminare o ridurre al minimo la quantità di sale impiegata per il condimento delle pietanze, iniziando a prediligere piatti poveri di sodio o poco salati.
Questo elemento, infatti, contribuisce in modo significativo all’ipertensione e necessita di essere limitato il più possibile per raggiungere il traguardo prestabilito.
In secondo luogo abbiamo visto come condizioni quali l’eccesso di peso e l’obesità possano incidere negativamente nella questione.
Per questo, se si ravvisano chili di troppo è opportuno iniziare a seguire una dieta ipocalorica, caratterizzata dal consumo quotidiano di almeno 5 porzioni di frutta e verdura.
I grassi saturi, infatti, sono molto nocivi e producono anche un aumento del colesterolo cattivo nel sangue.
Il regime corretto è quello impostato su un’alimentazione iposodica e ricca di potassio, omega-3 e magnesio, magari supportata anche dall’utilizzo di integratori del tutto naturali. Questi sono reperibili nelle erboristerie più fornite.
Sconsigliati sono pertanto cibi come:

        • dado per brodo
        • formaggi stagionati
        • carni conservate
        • molluschi
        • merendine industriali
        • fritti
        • prodotti a base di burro
        • latticini

Via libera invece a alcuni alimenti, considerati altamente benefici per l’organismo:

        • Pesce fresco
        • carni bianche
        • verdura e frutta di stagione
        • cereali integrali
        • legumi

È altamente consigliato anche il ricorso ad un integratore naturale per combattere l‘ipertensione.

– Eliminare i vizi

Fumo e alcol sono facilmente additabili come responsabili della pressione arteriosa minima alta, soprattutto se consumati in grandi quantità nel corso della giornata.
A loro si accompagna un eccessivo numero di caffè e di tutte quelle bevande contenenti sostanze eccitanti.
Se non si riescono ad eliminare del tutto i vizi o quantomeno non insieme e subito, è consigliabile cercare di limitare la loro incidenza, tentando di distanziare sempre di più i momenti a loro dedicati.
In questo quadro rientra anche il consumo di droghe che, oltre agli altri effetti collaterali, contribuiscono a generare uno stato di ipertensione piuttosto grave, andando a stimolare il corpo con sostanze chimiche ed elettrizzanti.

– Dedicarsi a una corretta attività fisica

Che sia al chiuso o all’aperto, il moto consente all’organismo di perdere chili e di conseguenza permette di tenere sotto controllo quelli che sono i rialzi di pressione.
Non è necessario che l’allenamento sia particolarmente intenso, ma è importante che questo venga portato a termine in maniera costante per un periodo di tempo lungo, diventando una buona abitudine di vita.
Bruciando più calorie diminuisce la massa grassa e di conseguenza il peso che questa esercita su tutti gli organi del sistema cardiocircolatorio.
Una vita sedentaria, infatti, incentiva a nutrirsi in maniera più scorretta, non apportando all’organismo la giusta quantità di principi nutritivi utili al suo funzionamento.

– Curare sindromi depressive

Gli stati di forte agitazione o continua apatia possono acuire il problema e portare a un innalzamento della pressione arteriosa minima.
Per questo, oltre che per migliorare la propria qualità di vita, è opportuno procedere alla cura di tali condizioni, iniziando un percorso di cura che preveda un trattamento psicologico dell’individuo.
Attraverso un aiuto simile è possibile lentamente ritrovare la serenità perduta, curando nuovamente ogni aspetto della propria vita ed evitando di trascurare il proprio organismo.
Il rischio principale, infatti, è quello di lasciarsi andare e non occuparsi più dell’alimentazione e dell’attività fisica, cadendo in cattive abitudini che minano la pressione sanguigna soprattutto se già alta per predisposizione familiare.

– Ricorrere all’aiuto della natura

La terra offre alle persone ipertese una serie di sostanze utili a tenere sotto controllo la pressione diastolica e soprattutto di facile reperibilità.
È ad esempio il caso di integratori a base di arginina, un aminoacido di sintesi da molti considerato un valido aiuto nella lotta all’ipertensione.
Oppure sono indicate formulazioni contenenti aglio, cipolla, betulla, ginko, mughetto, vite rossa o mirtillo, che presentano attestate proprietà benefiche per tutto l’organismo ma in particolar modo nella regolarizzazione del flusso sanguigno.
A questi elementi possono essere aggiunti principi che favoriscono un’azione diuretica, utile a ristabilire il classico parametro di 60-80 mmHg stabilito dai maggiori esperti del settore.
Piuttosto che prendere una compressa chimica, è possibile ottenere il medesimo risultato ricorrendo all’ananas, alla betulla, al carciofo, al cetriolo, alla mela, al finocchio e al sambuco, magari consumando quotidianamente tisane ricche di tali componenti.
Un bravo erborista saprà inoltre creare per voi la formulazione esatta in base alle esigenze specifiche, mixando i prodotti in suo possesso per favorire un abbassamento immediato e nel tempo della minima.

– Effettuare un check up periodico

Nonostante una vita sana e un’attività fisica costante, la pressione arteriosa minima può risultare comunque al di sopra dei valori stabiliti o oscillare nei diversi momenti della giornata.
Per questo motivo è opportuno effettuare un controllo annuale della sua funzionalità, andando a controllare anche tutti gli organi coinvolti così da appurare il loro stato di salute.
In tal modo il medico potrà stabilire se i parametri sono in un range di sicurezza e permettervi di continuare a tenere sotto controllo la diastolica solo ricorrendo a rimedi del tutto naturali, senza indicare farmaci da prendere se non necessari.