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Vitamina D ed i suoi buoni e cattivi effetti sul cuore

Vitamina D ed i suoi buoni e cattivi effetti sul cuore

Che cos’è la vitamina D? È una molecola liposolubile, ovvero accumulata nel fegato, che viene rilasciata dal corpo, in piccole dosi, quando necessario.

La vitamina D è, principalmente, sintetizzata attraverso l’assorbimento dei raggi solari ed è un naturale regolatore del metabolismo del calcio, determinante per la crescita ed il rafforzamento dello scheletro.

Aiuta, inoltre, a mantenere normali i livelli di calcio e fosforo nel sangue. Oltre che attraverso i raggi solari, possiamo trovarne in maggiori quantità nel fegato, inteso come cibo, pesce marino, tuorlo d’uovo e funghi.

La vitamina D è presente, in natura, in 5 varianti ma le due più note sono la D2 (ergocalciferolo), proveniente dal mondo vegetale, e la D3 (colecalciferolo), proveniente dal mondo animale.

Quali benefici porta al nostro cuore?

In effetti, la vitamina D, è indispensabile per mantenere normali i valori della pressione sanguigna e aiutare a prevenirne le patologie correlate.

Negli anziani o, per esempio, in chi ha avuto un infarto, la vitamina D, va ad aiutare il ripristino dei tessuti che, normalmente, in questi casi sarebbe più lento e faticoso.

La carenza di questa importante vitamina si associa, inoltre, a maggiori rischi di contrarre il diabete, l’ipercolesterolemia e l’ipertensione, malattie che portano tutte a rischi cardiovascolari.

Apportare modifiche alla presenza di vitamina D nell’organismo fino a farla arrivare a livelli normali può prevenire o, almeno, migliorare il rischio di avere nuovamente attacchi cardiaci.

Come assumere la vitamina D

Come abbiamo già detto ad inizio articolo, l’assunzione della vitamina D deriva per la maggior parte grazie alla luce solare. Pur essendo presente in alcuni alimenti se ne potrà ricavare soltanto il 10% del fabbisogno, una quantità fin troppo bassa per essere realmente utile al nostro organismo.

La carenza di vitamina D è molto diffusa, soprattutto, per chi non passa abbastanza tempo all’aperto. Uno studio ha rivelato che vi è un’alta incidenza nelle popolazioni che vivono più a nord. Gli integratori, in questi casi, possono essere un valido aiuto se assunti nelle giuste dosi. Per selezionare il migliore integratore per le vostre esigenze potete consultare il sito Integratori.club. E’ sempre bene effettuare un esame del sangue prima di acquistare un integratore.

Gli integratori possono essere di vitamina D2 e D3. Non hanno differenze di efficacia ma, mentre la prima è sempre di origine vegetale, la seconda è, spesso, di origine animale. Bisognerà fare quindi attenzione al momento dell’acquisto, soprattutto se si segue un’alimentazione vegetariana. Gli integratori vanno, inoltre, assunti subito dopo i pasti principali in quanto è necessaria la presenza di grassi per coadiuvarne l’assorbimento.

Un’arma a doppio taglio: gli effetti negativi

Sebbene la vitamina D, in dosi normali, porti benefici al nostro organismo, una sua presenza massiccia va invece a nuocere. L’eccesso è, effettivamente, una condizione molto rara e solitamente si verifica in seguito ad una sua assunzione sbagliata attraverso farmaci o integratori.

Dopo molti studi effettuati su alcuni pazienti è stato riscontrato come, il sovradosaggio di vitamina D, abbia portato a fibrillazione atriale, ovvero il battito accelerato del cuore. Chi  ne presenta livelli troppo alti rischia di incorrere in questo problema cardiaco più di due volte e mezzo rispetto a chi ha la vitamina D nella norma. Si rischia di imbattersi in malattie quali l’ictus, l’embolia polmonare o, persino, l’infarto. Se ci si fa caso le conseguenze negative dovute all’eccesso di questa vitamina sono l’esatto contrario rispetto alla sua carenza.

Altri effetti collaterali, poi, si possono presentare con nausea, perdita di appetito, vomito, debolezza e calo di peso. Può anche portare ad un danneggiamento, talvolta irrimediabile, dei reni.

Bisognerà fare, quindi, molta attenzione al metodo di assunzione ed evitare quelle che, in gergo medico, vengono chiamate megadosi. Molti medici hanno ancora oggi, purtroppo, l’abitudine di prescrivere un’assunzione unica settimanale, mensile o annuale. Al contrario, la vitamina D, va assunta giornalmente così da integrarla in modo equilibrato.