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Bambini e assorbimento del ferro: cosa fare in caso di carenza di questo prezioso minerale?

Bambini e assorbimento del ferro: cosa fare in caso di carenza di questo prezioso minerale?

Garantire il giusto apporto giornaliero di ferro è il primo passo per supportare l’organismo durante la fase della crescita. Il ferro, infatti, ricopre un ruolo molto importante per il corretto sviluppo del sistema immunitario e della funzione cognitiva di bambini e adolescenti oltre che essere un elemento importante anche per la buona salute dell’apparato cardiovascolare (in quanto costituente fondamentale di due proteine responsabili del trasporto dell’ossigeno nel sangue e nei muscoli: l’emoglobina e la mioglobina).
Una alimentazione varia e bilanciata aiuta a mantenere in salute l’organismo e evitare che si instauri la carenza di ferro nei bambini.

Quali sono le cause della carenza di ferro nei bambini?

L’infanzia e l’adolescenza sono le fasi della vita in cui è più probabile che si verifichi una carenza di ferro. Questo perché l’organismo del bambino e dell’adolescente necessita di un maggiore apporto di ferro alimentare per supportare la crescita fisica e mentale. Il primo anno di età, in particolare, è il periodo in cui l’organismo necessita il maggiore apporto organico di ferro.

La carenza di ferro nei bambini è generalmente causata da:

  • Ridotto deposito prenatale di ferro. È una condizione che si verifica nei neonati prematuri perché la maggior parte del ferro presente alla nascita del bambino viene assorbito attraverso la placenta durante l’ultimo trimestre di gravidanza. Anche una carenza di ferro materna durante la gravidanza può essere alla base di una carenza di ferro nel feto e, poi, nel neonato.
  • Una alimentazione scorretta, che non apporta le giuste quantità di ferro. Nei primi mesi di vita, fino allo svezzamento, sono il latte materno o il latte artificiale a garantire il corretto apporto di ferro. Dallo svezzamento (dal 6 mese circa in poi) è importante introdurre nella dieta omogeneizzati a base di carne, pesce e verdure ricche di ferro. Nel periodo della preadolescenza e dell’adolescenza, infine, è fondamentale promuovere, nel contesto familiare, un regime alimentare vario ed equilibrato in cui il consumo di frutta e verdura non sia scarso o marginale.
  • Alcune patologie infiammatorie intestinali (es. Morbo di Crohn) possono diminuire l’assorbimento di tante importanti sostanze nutritive, compreso il ferro introdotto con la dieta.
  • Alcune condizioni fisiologiche, come il ciclo mestruale nelle adolescenti, possono determinare una carenza di ferro legata alle perdite di sangue.
  • Patologie intestinali e infezioni che causano piccole emorragie a livello dell’apparato gastrointestinale.

Come si manifesta la carenza di ferro nei bambini?

In generale una carenza di ferro, soprattutto se determinata da abitudini alimentari non corrette, si stabilisce lentamente. Anche i sintomi possono non essere evidenti, almeno finché il deficit di ferro è di lieve entità. Questo accade perché l’organismo possiede un margine di adattamento alla diminuzione progressiva dei livelli di ferro. Talvolta una lieve carenza di ferro è scoperta nel contesto di esami del sangue preventivi e di routine, come per esempio gli esami per la valutazione della buona salute dell’apparato cardiovascolare. Gli esami specifici che valutano i livelli di ferro nell’organismo sono in particolare la valutazione della sideremia, della transferrinemia, della ferritinemia e dell’emoglobinemia.

I sintomi più comuni della carenza di ferro nei bambini e negli adolescenti sono:

  • Astenia e stanchezza cronica e generalizzata;
  • Rallentamento nella cerscita;
  • Colorito pallido della pelle;
  • Capelli e unghia fragili;
  • Mal di testa;
  • Difficoltà nel mantenere la concentrazione e nel prendere sonno;
  • Aumentata irritabilità;

Cosa fare per la carenza di ferro nei bambini?

Come detto in precedenza, in normali condizioni di salute una dieta varia e bilanciata è sufficiente da sola a mantenere i normali livelli di ferro nel sangue. Nei primi mesi di vita del bambino è il latte materno ad apportare questo minerale essenziale. Quando si deve optare per l’allattamento con latte artificiale, invece, esistono anche dei prodotti con formulazioni rinforzate, in grado di garantire il corretto fabbisogno giornaliero di ferro.

Dopo lo svezzamento e durante il resto dell’infanzia e dell’adolescenza è importante promuovere un’alimentazione in cui non dovrebbero mancare alimenti ricchi di ferro. Tra gli alimenti più ricchi di ferro ricordiamo:

–           Fegato, milza e frattaglie

–           Carni rosse e carni bianche (cavallo, bovino e tacchino)

–           Pesce azzurro e bianco (tonno, sgombro, dentice, sarda, acciuga)

–           Tuorlo d’uovo

–           Legumi (fagioli secchi)

–           Farina di soia

–           Frutta secca

–           Cereali integrali

–           Fiocchi d’avena

–           Verdura a foglia verde (crescione, cavoli, lattuga, indivia)